Salute dello zoccolo durante il caldo
Dopo aver superato il lungo, buio e umido inverno, tutti attendiamo con piacere le giornate soleggiate dell'estate. Meno tempo dedicato alla pulizia del box, più uscite a cavallo, più concorsi ed eventi significano più occasioni per divertirsi con il proprio cavallo. Tuttavia, molti proprietari conoscono bene la classica situazione della mattina prima di partire per una gara:
"Oh no... proprio oggi dovevi perdere un ferro!"
Accanto alle giornate di sole, i mesi più caldi e secchi possono infatti portare con sé numerose problematiche del piede. La combinazione di terreno duro, maggiore perdita di umidità e costante attività microbica rende infatti l'estate una delle stagioni più impegnative per mantenere zoccoli sani e resistenti.
Fortunatamente non deve essere necessariamente così. Che il vostro cavallo sia ferrato oppure gestito a piede nudo (barefoot), è fondamentale programmare regolari interventi professionali con il proprio maniscalco o pareggiatore. Parallelamente, anche il proprietario può adottare una routine quotidiana di cura dello zoccolo per preservarne salute e robustezza tra una ferratura e l'altra.
Le "sfide" dello zoccolo in estate
Lo zoccolo è una struttura straordinariamente adattabile, ma resta vulnerabile agli stress ambientali. Durante la stagione calda, le problematiche più frequenti sono le seguenti.
Zoccoli secchi e screpolati
L'esposizione prolungata a terreni asciutti e molto duri, unita all'aumentata evaporazione dell'acqua dallo zoccolo, può rendere la muraglia fragile e predisposta alla formazione di crepe. Inizialmente queste possono essere superficiali, ma se non trattate tendono ad approfondirsi, costituendo una via d'accesso per infezioni batteriche o fungine.
Fettone troppo umido o marcio
Sebbene durante il giorno predominino condizioni di siccità, i cavalli che trascorrono la notte su prati coperti di rugiada oppure sostano in prossimità di abbeveratoi fangosi possono sviluppare aree di persistente umidità intorno al fettone. In presenza di temperature elevate, queste condizioni favoriscono la proliferazione dei microrganismi responsabili del marcimento del fettone (Thrush) e di altre infezioni fungine.
Il ruolo di un corretto trattamento topico
Una regolare pareggiatura o ferratura, associata a una alimentazione equilibrata, costituisce il fondamento della salute dello zoccolo. Tuttavia, durante l'estate i trattamenti topici assumono un ruolo determinante nel preservare la funzione di barriera dello zoccolo e il suo equilibrio microbiologico.
Non tutti i prodotti per la cura dello zoccolo, però, offrono gli stessi benefici. Per una protezione ottimale durante la stagione calda è consigliabile scegliere formulazioni capaci di combinare regolazione dell'umidità, attività antimicrobica e proprietà antinfiammatorie.
Tra i principi attivi naturali maggiormente riconosciuti si distinguono i seguenti.
Acidi grassi
Gli acidi grassi svolgono un ruolo essenziale nel mantenimento della naturale barriera lipidica dello zoccolo. Applicati topicamente, penetrano nella muraglia contribuendo a preservarne elasticità e flessibilità, riducendo il rischio di crepe e svasature.
Essi favoriscono inoltre l'integrità dello strato esterno dello zoccolo (stratum externum), la cui coesione dipende proprio dalla presenza di lipidi. Questa barriera fisiologica limita l'eccessiva evaporazione dell'umidità durante i periodi di siccità, pur contribuendo a respingere l'eccesso di acqua quando le condizioni diventano più umide.
Gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6, soprattutto se derivati da oli vegetali, rappresentano una scelta ideale per mantenere questo naturale rivestimento lipidico. A differenza dei sigillanti sintetici, che possono ostacolare i normali scambi di umidità dello zoccolo, questi oli biologicamente disponibili nutrono il corno permettendo al tempo stesso una fisiologica traspirazione e risultano altamente compatibili con la struttura della cheratina podale.
"Mantenere il corretto equilibrio dell'umidità dello zoccolo durante l'estate contribuisce a preservare l'integrità del corno e ad aiutarlo ad adattarsi alle condizioni di forte siccità."
Andrew James AWCF, Master Farrier
Acido Laurico
L'acido laurico è un acido grasso a catena media dotato di spiccate proprietà antimicrobiche e antimicotiche naturali. Estratto principalmente dall'olio di cocco, è efficace nei confronti dei principali microrganismi responsabili del marcimento del fettone (Thrush), della malattia della linea bianca (White Line Disease) e di altre infezioni che tendono a proliferare durante i periodi caldi e umidi.
A differenza dei trattamenti chimici più aggressivi, l'acido laurico rispetta i tessuti sani, contribuendo a creare un ambiente favorevole alla normale flora microbica e, al tempo stesso, sfavorevole allo sviluppo dei batteri patogeni. È particolarmente indicato sia nella prevenzione sia nel trattamento delle infezioni del fettone e della linea bianca, senza provocare secchezza o irritazione dei tessuti.
Olio essenziale di Tea Tree
Da tempo riconosciuto per il suo ampio spettro di attività antimicrobica e antimicotica, l'olio essenziale di Tea Tree rappresenta uno degli ingredienti naturali più efficaci nella cura dello zoccolo.
È particolarmente utile nel controllo del marcimento del fettone (Thrush), del "seedy toe" (separazione infetta della linea bianca) e delle infezioni superficiali della suola e del fettone, contribuendo a mantenere un ambiente sfavorevole allo sviluppo dei batteri anaerobi.
Nelle formulazioni dedicate alla cura estiva dello zoccolo, l'olio di Tea Tree agisce in sinergia con gli acidi grassi e l'acido laurico, favorendo il mantenimento di uno zoccolo sano e microbiologicamente equilibrato.
Olio essenziale di Rosmarino
Il rosmarino non è soltanto una pianta aromatica, ma possiede anche importanti proprietà antisettiche e antinfiammatorie naturali.
Applicato localmente, l'olio essenziale di rosmarino contribuisce a stimolare la microcircolazione a livello della capsula cornea, favorendo i processi riparativi in presenza di lievi contusioni o microtraumi provocati dal lavoro su terreni duri o irregolari.
Consigli per un'applicazione efficace
Per ottenere i migliori risultati, si raccomanda di:
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applicare il prodotto quotidianamente, soprattutto durante i periodi di caldo intenso o quando il cavallo è sottoposto a un'attività lavorativa intensa;
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distribuire il prodotto sulla muraglia, sulla suola e nell'area del fettone, evitando però di riempire con oli eventuali fessurazioni profonde, salvo diversa indicazione del veterinario o del maniscalco;
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applicare il trattamento esclusivamente su zoccoli accuratamente puliti e asciutti;
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integrare sempre il trattamento topico all'interno di un programma completo di gestione dello zoccolo che comprenda regolare pareggiatura o ferratura, corretta igiene e un'adeguata integrazione nutrizionale.
Nutrire lo zoccolo dall'interno
Per un approccio realmente olistico alla salute dello zoccolo è indispensabile affiancare ai trattamenti esterni un'alimentazione in grado di sostenere la produzione di un corno podale forte, elastico e di qualità.
Il punto di partenza è una dieta equilibrata, preferibilmente basata su foraggi e fibre. Oltre a rispettare la fisiologia digestiva del cavallo, un elevato apporto di fibra favorisce lo sviluppo di un microbiota del grosso intestino ricco ed efficiente, fondamentale per il metabolismo e la sintesi di importanti nutrienti coinvolti nella qualità dello zoccolo, tra cui la biotina.
Tuttavia, la nutrizione dello zoccolo non si limita esclusivamente all'apporto di biotina. La qualità della corona dipende infatti da un corretto equilibrio di aminoacidi solforati, oligoelementi, vitamine e acidi grassi essenziali che partecipano alla formazione della cheratina e alla resistenza meccanica dello zoccolo.
Riferimento bibliografico
Gerndt N., Neumann S., Sünder A. (2017). Fatty Acid Pattern of Stratum Corneum Differs in Equine Hoof Horn of Different Quality and Moisture. DOI: 10.4172/2574-2868.100006.
Testo a cura di:
Kate Hore
Responsabile della Nutrizione Equina
RNutr (Animal) – Registered Nutritionist (Animal)
R.Anim.Technol (Cert)
Laurea BSc (Hons)